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I love 80 è dedicato a chi -come me- ha un sacco di ricordi legati al decennio ‘80. Sono stati gli anni attraverso cui sono passato dalla fanciullezza all’adolescenza, dalle scuole superiori all’università.

La generazione degli anni 80 ha visto la nascita delle tv commerciali, é stata la prima a crescere con la tv a colori, la prima ad aver ascoltato un cd, ad aver usato un computer ad aver amato i cartoni giapponesi; ha inoltre assistito al crollo delle ideologie comuniste, alla conseguente caduta del muro di Berlino, alla tragedia di Cernobyl e alla scoperta dell’AIDS.

Sono stati anni speciali, in cui qualunque progetto sembrava si potesse realizzare. Anni di prosperità, in cui si sono realizzati grandi eventi. Uno su tutti, il crollo del muro di Berlino, con tutto quello che ha comportato nei successivi anni 90. Andavamo a scuola quando il 1° novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree quadriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei anni (almeno).

Il magico cubo di RubikSembra strano, ma non c’era ancora internet, i cellulari, gli mp3… siamo riusciti lo stesso a vivere un’epoca indimenticabile, dove tutto era più semplice, e dove la tecnologia serviva per renderci la vita più bella e divertente, non per essere invasiva e insostituibile come quella di oggi. Non c’era internet e noi ragazzi non avevamo né la Playstation, né il Nintendo… Ma come potevano sopravvivere? Così senza dvd, senza ipermercati, senza fotocamere digitali… tutto un altro mondo, qualcuno lo definisce trash d’accordo, ma non tanto male.

Certamente, in questa operazione c’è un po’ di nostalgia. Ma sono tantissime le persone che oggi, a distanza di un ventennio, stanno rivalutando e riscoprendo la cultura di un periodo che in precedenza era stato bollato come un decennio senza anima, gli anni degli yuppies e dei paninari, della mancanza di creatività… scopriamo oggi che invece non è così.

L’antologia che qui trovate non è ovviamente esaustiva e sicuramente è parziale. Per questa ragione, chiunque può inviare commenti, suggerimenti, materiale che potrà poi essere pubblicato.

Buon tuffo negli anni ‘80, allora!

Nicola