Spandau Ballet

Alla fine degli anni ’70 la scena musicale è provata duramente dal punk di Clash e Sex Pistols. Lasciato l’uragano alle spalle, nello sterilizzato panorama artistico nascono miriadi di tendenze e gruppi musicali, impossibili persino da classificare. Una di queste correnti è battezzata New Romantic, musica senza fini sociali con tastiere e suoni ricercati, i cui interpreti sono spesso dandy con capigliature acrobatiche e ricami in Rimmel. I nomi più noti appartenenti a questo filone sono Human League, Soft Cell, ABC, Spandau Ballet e Duran Duran; questi due ultimi gruppi, più vicini al pop, sono stati i più famosi degli anni ‘80. Mentre i Duran Duran hanno modificato nel tempo formazione e stile, gli Spands sono legati a filo doppio alla decade d’oro.

Gli Spandau Ballet nacquero, come progetto, in un ambiente che era molto attento alla moda e molto sensibile a quanto accadeva nei club e a quel genere di atmosfera - ha detto Gary Kemp - Non abbiamo mai voluto creare artificialmente un’ immagine del gruppo, abbiamo voluto essere semplicemente quello che eravamo. Da segnalare tra i tanti concerti quello svoltosi sull’ incrociatore britannico HMS Belfast ancorato vicino alla Torre di Londra.

Ormai il gruppo, sebbene non avesse ancora inciso, era sulla bocca di tutti gli osservatori di cose musicali e le prime proposte di contratto discografico cominciarono ad arrivare a Steve Dagger, manager della band. Tra queste c’ era quella di Chris Blackwell per la Island Records. La risposta e’ sorprendente: gli Spandau non intendono legarsi con nessuno perche’ non vogliono correre rischi di perdere la loro identita’ e autonomia, pretendono che oltre a loro stessi vengano messi sotto contratto tutti coloro che fanno parte del loro staff (stilisti e creativi in genere), inoltre richiedono il completo controllo di ogni attivita’, scelta grafiche e del look inclusi.

Finalmente, nell’ Ottobre 1980 viene firmato un accordo con la Chrysalis.

Gli Spandau Ballet (che prendono nome da uno dei quartieri di Berlino) sono cinque compagni di scuola londinesi che nel 1979 decidono di suonare insieme, raccogliendo subito consensi nei locali di tendenza della City. I loro nomi sono Gary Kemp (chitarra e compositore di tutte le canzoni) e suo fratello Martin (basso), John Keeble (batteria), Steve Norman (chitarra e sax) e Tony Hadley (voce).

Ai sei album prodotti dalla band - Journeys to Glory del 1981, Diamond (che li proietta ai vertici delle classifiche) del 1982, True (a detta della critica il più bello) del 1983, Parade del 1984, Through the Barricades del 1986, Heart like a Sky del 1989 - bisogna aggiungere collection e singoli di successo.

Ignorati in Italia per buona parte della loro carriera, diventano celebri col pezzo I’ll Fly For You (1984).

Nel biennio ‘85/’86 passano più tempo quì che in patria e il pubblico ricambia con un calore.

Ma dopo il grande tour legato all’album Through the Barricades ed i lavori di Heart like a Sky, alcune incomprensioni tra i membri del gruppo e la perdita di vigore dell’ondata romantica provocano lo scioglimento degli Spands.

Tony Hadley ha continuato l’attività come solista. In una conferenza stampa a Napoli (2006) ha dichiarato che è improbabile la ricomposizione del gruppo e bada solo ai suoi progetti futuri; inoltre, ha smitizzato la storica rivalità con i Duran Duran: “Io, Simon Le Bon e John Taylor andavamo a bere insieme”.

I fratelli Kemp sono, invece, diventati due apprezzati attori di soap (e presenzialisti tv), degli altri due si sono perse le tracce.

Brani indimenticabili come True, Gold, I’ll Fly for You, only when you leave, higly strung e Through the Barricades sono racchiusi nella splendida raccolta The Best of Spandau Ballet datata 1991.

Tratto da http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Spandau_Ballet

Il video di Only When You Leave

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