Spagna

Ivana Spagna (Valeggio sul Mincio, 16 dicembre 1956) è conosciuta anche con il solo nome d’arte Spagna. La sua voce è una delle più particolari del panorama musicale italiano. È famosa in Inghilterra, Stati Uniti, Giappone,Spagna, Francia e Australia.

Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, usando il solo cognome come nome d’arte, quindi "Spagna", autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy (che costituisce il B-side del 45 giri) e con le quali raggiunge la notorietà internazionale. La casa discografica non investe molto su Spagna perché in quel periodo c’è inflazione di artisti italiani che cercano di sfondare nella dance cantando in inglese. Come più volte ricordato da Spagna stessa, la risposta delle case discografiche era sempre la medesima: "Una cantante italiana che si chiama Spagna e che canta in inglese non avrà mai successo". Ma per puro caso delle copie del singolo vengono esportate in Francia dove il singolo piace ai dj delle radio e la canzone inizia ad entrare in rotazione nelle playlist. Si avvicina l’estate ed i turisti tedeschi, inglesi e scandinavi in vacanza in Francia sentono la canzone, che piace. Easy Lady verrà richiesta anche nelle radio del mondo tedesco ed anglo-sassone. È così che la CBS, major discografica internazionale in seguito inglobata dalla Sony Music , mette ufficialmente sotto contratto Spagna programmando il suo lancio sul mercato musicale internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per 6 settimane consecutive vendendo un totale di oltre due milioni di copie.

Il 1987 è l’anno della conferma: il nuovo singolo di Spagna è l’accattivante Call me che anticipa l’album Dedicated to the moon. Call me in Italia si posizionerà al secondo posto, ma raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese, dove Easy Lady era riuscita a salire solo alla posizione 62, e che costituisce tutt’ora la posizione più alta mai raggiunta da un cantante solista italiano in terra inglese. Dato l’enorme successo, superiore anche a quello del precedente singolo, Call me verrà anche esportata negli Stati Uniti dove si posizionerà a un lusinghiero 13° posto della classifica dei singoli dance di Billboard. In totale la canzone venderà oltre due milioni di copie. L’album "Dedicated to the moon" sarà uno dei primi ad essere stampato anche in supporto CD e vincerà un premio internazionale per essere stato il disco che ha venduto di più in quell’anno su quel supporto. La tiratura del primo album di Spagna raggiunge le cinquecentomila copie. I singoli estratti dall’album sono, oltre ai già citati Easy Lady e Call me, Dance Dance Dance, che vince il Festivalbar del 1987 (ad oggi Spagna è l’ultima donna ad averlo vinto), la titletrack Dedicated to the Moon (la prima ballata usata da Spagna come singolo), e Sarah.

Nel 1989 esce il secondo album: You are my energy, sempre edito dalla CBS e dedicato da Spagna alla memoria del padre recentemente scomparso, in cui i pezzi pur rimanendo nel solco del pop e della disco, presentano sonorità più rock. Il primo singolo estratto è Every Girl and Boy che raggiunge la Top 5 europea e la top 25 britannica, seguito da I wanna be your wife, pezzo dal sapore rock accompagnato da un video in stile dark. Ultimo singolo estratto da questo album sarà This Generation (IIII), mentre con Let me’,’ che non esce come singolo ma solo come airplay radiofonico, Spagna partecipa al Festival di Sanremo 1988 come ospite internazionale. L’album include anche la prima sperimentazione etnica di Spagna, nonché il suo primo approccio a un tema sociale: il pezzo March 10, 1959 infatti ricorda nel titolo la data della conquista del Tibet da parte della Cina e l’inizio della assoggettazione della cultura buddista da parte della dittatura comunista. Il pezzo utilizza strumenti e sonorità orientali ed i cori sono eseguiti da monaci tibetani. Le parole del coro sono trascritte sul booklet del cd in alfabeto tibetano.

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Il video di Easy lady

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