Zucchero
Al secolo Adelmo Fornaciari, in arte semplicemente Zucchero o Zucchero "Sugar" Fornaciari (il nome d’arte deriva da un ricordo d’infanzia del cantante in cui la maestra delle elementari diceva che era "dolce come lo zucchero" e lo chiamava "Marmellata e zucchero"), inizia giovanissimo a lavorare come autore e produttore nel mondo della musica leggera.
Nel 1968 la famiglia di Adelmo Fornaciari si trasferì da Roncocesi a Forte dei Marmi in provincia di Lucca; qui Zucchero frequentò per tre anni le scuole medie inferiori di via Michelangelo Buonarroti. Tre anni più tardi, nel 1971, la famiglia Fornaciari si trasferì nuovamente, questa volta ad Avenza, una frazione del comune di Carrara. Ad Avenza Zuccherò frequentò per cinque anni l’I.T.I.S. "Galielo Galilei", l’Istituto Tecnico Industiale Statale.
Nel 1979 scrive la musica di una canzone, Il gallo, per l’album del cantautore Rinaldo Del Monte E’ morta la paura.
La sua prima collaborazione importante è con Michele Pecora, insieme al quale realizza il brano di grande successo Te ne vai.
Nel 1982 esordisce al Festival di Sanremo nella categoria dei giovani, presentando la canzone Una notte che vola via, con la quale giunge in finale; sempre nella sezione "giovani", parteciperà al Festival dei Fiori nel 1983, col brano Nuvola, anch’esso ammesso alla fase finale, partecipando anche come autore della seconda classificata Volevo dirti, cantata da Donatella Milani.
Dopo un periodo di pausa, nel 1985 imprime una svolta al proprio stile, orientandosi verso sonorità più internazionali e realizzando un album insieme alla Randy Jackson Band, dal quale trarrà il fortunato singolo Donne; la canzone, che partecipa a Sanremo, sarà un grande successo nonostante venga, insieme a Zucchero, attaccata dalla critica e ignorata dalle giurie.
Nel 1986, Zucchero, dopo aver partecipato per la quarta volta al Festival di Sanremo col brano Canzone triste, pubblica l’album Rispetto, pregno di atmosfere e sonorità Rythm’n’Blues.E’ l’ anno tra l’ altro della celebre performance della collega Loredana Bertè che all’ Ariston si presenta fingendo una gravidanza, e che vede il trionfo dell’ allora giovanissimo Eros Ramazzotti.
Risale a quest’epoca la collaborazione con Gino Paoli che comporrà con Zucchero il brano Come il sole all’improvviso e che contribuirà ad alcuni dei brani dell’album Blue’s (ad esempio il testo di Con le mani). Il proficuo rapporto con Paoli si incrinerà negli anni successivi a causa, secondo Paoli, dello spostamento della produzione di Zucchero verso una musicalità poco genuina. Blue’s spopolerà nelle classifiche di vendita occupando a lungo la prima posizione della classifica. Nell’album alcuni dei brani più noti di Zucchero: Con le mani, Senza una donna (che reinterpreterà in inglese in coppia con Paul Young), Dune mosse, e la trasgressiva Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica, irriverente nei confronti dell’eponima associazione.
Il 31 Dicembre 1989, durante una vacanza in montagna, Zucchero forma ,insieme a Dodi (Battaglia), Fio (Zanotti), Maurizio (Vandelli), Michele e Umbi, la band "I Sorapis", goliardica ma convincente formazione musicale. Con "I Sorapis", Zucchero pubblica l’album "Walzer d’un Blues"(1993), registrato in una settimana a casa del bassista del gruppo.
Il successo di Zucchero verrà confermato nel 1989 con l’album Oro incenso e birra, che diviene l’album più venduto della storia italiana: già prima di uscire aveva quasi 1.000.000 di prenotazioni. Tra i brani inclusi vi sono Diavolo in me, e la delicata Diamante su testo di Francesco De Gregori, dedicata alla nonna del cantante.
Da allora Zucchero, oltre a continuare a pubblicare album di grande successo, intraprenderà una frenetica opera di collaborazione con artisti di calibro internazionale, tra i quali Paul Young, Joe Cocker, Luciano Pavarotti (col quale interpreterà in duetto il brano Miserere, incluso nell’omonimo album), Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan…
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