Il Commodore 64

Agli inizi degli anni ’80, prima del Commodore 64, erano presenti sul mercato informatico consumer mondiale il vecchio Apple II, il costoso Atari 800, il discreto ZX Spectrum (unico vero competitor).

Il Commodore disponeva di alte prestazioni audio/video, 64KB di memoria ed il prezzo di commercializzazione era di soli 570 USD. Ciò fu possibile grazie a particolari strategie dei processi produttivi e all’economicità di chip e componenti usati per la fabbricazione. Le politiche di marketing, particolarmente ardite, diffusero la macchina velocemente in tutto il mondo e la consacrarono leader del mercato, aggredendo persino quello delle console per videogiochi.

In Italia il C64 è stato uno strumento importante per la crescita della telematica. All’epoca era possibile collegarsi alla rete Videotel della SIP o alle BBS (bullettin board system) solo tramite appositi terminali o dalle università. Usando un C64 ed un apposito modem, ribattezzato Adattatore telematico, molti utenti casalinghi cominciarono a conoscere il mondo dello scambio dati attraverso rete commutata.

A quei tempi il Commodore 64 era in grado di convertite benissimo anche quasi tutti i giochi da bar ed i programmatori più bravi sfruttarono tutte le potenzialità della macchina, creando lavori belli graficamente, con un ottimo audio e soprattutto giocabili. Molti dei tanti artisti della programmazione e musicali sono ormai figure mitiche, ricordati dai videogiocatori e celebrati dal web: Crane, Minter, Walker, Braybrook, Jones, Butler, Trenz, Galway, Hubbard, Whittaker, Kelly, Crow, Walker, Hare, Yates, Crammond sopra tutti.

Inoltre il C64 ha inaugurato il filone delle cosiddette demo, cioè spettacolari animazioni e performance musicali scritte con poche righe di codice, usando al massimo le capacità audio/video di un computer.

Nel 1986 la Commodore modificò il modello base del C64, rilasciando il C64C, caratterizzato da una scheda madre più compatta, una maggior integrazione dei componenti elettronici e un case che si ispirava al Commodore 128 (uscito nel 1985 con scarso successo). Nel 1990 il modello C64GS, un impopolare C64 senza tastiera, fu proposto come console.

Nonostante il fallimento della Commodore nel 1994, molte aziende hanno successivamente prodotto e producono hardware per il C64, permettendogli di entrare nella scena informatica del nuovo millennio: schede acceleratrici; interfacce per collegare RAM, hard disk moderni, CD, modem veloci, flash card; schede ethernet e tanto altro.

Il Commodore 64 è il computer più ricordato ed amato, un affetto dimostrato quotidianamente dagli utenti del web e dagli addetti ai lavori. Sono tantissimi i siti dedicati a questo elaboratore che è perfettamente emulato su PC e che ancora oggi è adoperato per reggere server su Internet, per la logistica aziendale, per il packet radio, etc.

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